16 buoni motivi per un weekend in Umbria - Italian Party!

16 buoni motivi per un weekend in Umbria - Italian Party!

"Umbertide è un comune italiano di 16.747 abitanti della provincia di Perugia.

Collocata nell'alta valle del Tevere, attraversata dallo stesso Tevere e dal torrente Reggia (o Regghia), presenta un caratteristico centro storico circondato ancora dalle mura medioevali nei tratti che costeggiano i corsi d'acqua."


L'Italian Party è il festival di To Lose La Track, storica etichetta indipendente italiana, giunto alla sedicesima edizione. Due palchi per sedici gruppi, molti dei quali presenti tra le produzioni di TLLT (che potete trovare qui: http://www.diysco.com/profile/to-lose-la-track/). Delta Sleep (UK), Lags, Minnie's, Marnero, DAGS!, Labradors sono solo alcuni dei nomi della line-up di quest'anno.

A meno di due settimane dall'evento abbiamo fatto qualche domanda a Luca Benni, CEO di TLLT e organizzatore del festival...


Spazio promozionale:


Ciao Luca. Dimmi a memoria (e senza guardare i bigliettini) tutta la line-up della prima edizione dell’Italian Party… correva l’anno 2000…

No, era il 2003 (abbiamo fatto 3 edizioni invernali ed ecco che siamo arrivati a 16):

Giardini di Mirò, Baustelle (quando ancora li conoscevano in pochi), Settlefish, Fine Before You Came, Uber, Death Of Anna Karina, Valina (austriaci) e Downpetersons. Forse manca ancora qualcosa, erano 2 giorni, due location (piazza Matteotti e la storica Piattaforma). Lacrimoni.




Raccontaci di un live memorabile di questi sedici anni di Italian Party… un live che ancora oggi ricordi come qualcosa di speciale...

Tanta roba ogni anno, da sempre l’inserimento di qualche band all’ultimo minuto, come due gruppi tedeschi nel 2004 (Bruno and Michel are smiling e 2wet), roba da fuori di testa con i vecchietti umbertidesi che guardavano questi ragazzotti crucchi lanciarsi per terra mentre urlavano… Impagabile.

O quando portammo nell’edizione del 2012 due gruppi americani al circolo Varanasi di Montecastelli frazione di Umbertide: Everyone Everywhere e Chalk Talk: sti poracci fecero tipo 12 ore di furgone, arrivarano alle 10 di sera e alla fine suonarono dei grandi concerti anche se secondo me non si resero bene conto di dove fossero arrivati.


Pochi giorni fa siamo stati ospiti della Festa del Ringraziamento del LatoB di Finale Emilia. Un festival giunto alla quarta edizione, nato come risposta ad un terremoto che ha devastato varie zone dell’Emilia. Dimmi da quale esigenza è nata l’idea di fare l’Italian Party e qual’è lo scopo attuale di questo festival...

All’epoca l’esigenza era quella di portare anche a Umbertide, il buco del culo del mondo, un po’ delle nostre musiche preferite e presentarle ad un pubblico che è stato sempre più folto via via negli anni, soprattutto da fuori regione. Solo dopo è nata l’etichetta To Lose La Track ed è diventato il festival dell’etichetta ma la voglia di portare a casa nostra i gruppi è sempre rimasta, come quando inviti degli amici a cena e cerchi di cucinare benissimo cose buone e tipiche per far vedere loro che si sta bene anche a casa tua: quest’ottica ancora è rimasta.


A mio avviso sarebbe fondamentale riuscire a portare a festival come l’Italian Party tanti ragazzi e ragazze giovani. Quando ho iniziato a suonare punk rock, alla fine degli anni ‘90, smaniavo per poter avere il via libera dai miei genitori per andare ai festival.

Credo che guardare i live delle band faccia venire voglia di comprarsi uno strumento e iniziare a suonarlo. Sei d’accordo? Nelle scorse edizioni avete avuto un buon afflusso di giovani? Ha ancora senso svolantinare davanti alle scuole?

Averci tempo sarebbe importante svolantinare davanti alle scuole, sì sì.

Negli anni, anche con qualche problema di rumore / ordine pubblico, abbiamo sempre cercato di organizzare il festival in zone centrali del paese per avere un impatto positivo anche sulla gente del posto.

In genere il problema principale per tutti gli eventi che facciamo è fare venire i locals, di tutte le età, che sono poco propensi a quello che facciamo (forse alla vita in genere che non sia il bar, l’aperitivo o la televisione), alla musica in generale a meno che questa non venga passata in radio o in tv. Però da Perugia e zona limitrofe vediamo sempre più teenager venire al festival o agli eventi che organizziamo durante l’anno al Cinema Metropolis. Questo grazie anche ad altre realtà perugine come Astio Collettivo per esempio (che durante l’anno produce tanti piccoli appuntamenti e che molto spesso ospita band di TLLT appunto).



Pensi che esista un modo per dar vita a una rete dei festival indipendenti italiani che permetta di darsi aiuto reciproco sulla promozione e sulla diffusione di un messaggio condiviso? Se si, come la immagineresti?

Ci sono dei tentativi come Indiepolitana (https://www.facebook.com/indiepolitana/) che fra l’altro parte proprio dal centro Italia ed è vicino a noi, un progetto di comunicazione e programmazione congiunta tra festival, associazioni e ambiti territoriali sociali.

Con le dovute precauzioni, questo tipo di progetto secondo me è molto interessante. Non ne facciamo parte solo perchè siamo dei cavalli pazzi =)


Scegli uno dei gruppi/artisti della line-up di quest’anno e dicci perché pensi che sia straordinario…

Dico Delta Sleep (da Brighton, UK) perchè anche se il festival si chiama Italian Party (a proposito, il nome deriva dal fatto che ci piaceva ricreare l’atmosfera dei piccoli festival americani di una volta, ma con una svolta “italiana” e poi ce lo siamo portati dietro fino ad oggi) è sempre bello ospitare band estere, pagare i biglietti dell’aereo e pensare che questi vengono a suonare qui perchè tu li hai chiamati in Italia, anche in periodi come questi in cui le frontiere chiudono: quest’anno ne siamo molto orgogliosi avere una band inglese, faranno 4 date in Italia ed una appunto è Umbertide.



Per concludere, dai un suggerimento saggio a chiunque volesse cimentarsi nell’organizzazione di una prima edizione di un nuovo festival di musica indipendente...

Rientra sempre nell’etica del DIY (heheheh) e di fare le cose, per citare i Marnero “Ci sono ragazzi che hanno deciso di conquistarsi quello che volevano, senza preoccuparsi dei possibili fallimenti o dello sbattimento che ci sta alla base. Autoprodursi dischi, fumetti, libri, concerti, festival. Basta crederci, conquistarsi gli spazi e fare le cose. Fare le cose. Parlare meno e fare di più. Gente che ci crede e che porta avanti un certo tipo di discorso che è anche molto politico.” Soprattutto in questi giorni, riemerge la necessità di FARE le cose. Creare nuove situazioni, nuovi spazi per suonare è tanto bello quanto importante. Poi oggi rispetto a 15 anni fa è molto più semplice perchè ci sono più contatti e più informazione anche grazie a Internet.


Grazie, ci vediamo a Umbertide!

Grazie a voi per lo spazio e prendiamo la palla al balzo per annunciare che sempre domenica 17 luglio all’Italian Party di Umbertide (PG), presso lo stand di DIYSCO ci sarà un live specialissimo dell’artista noto come URALI (http://www.diysco.com/profile/urali/)




Link utili:

Evento: https://www.facebook.com/events/1039912982752980/

TLLT: https://www.facebook.com/toloselatrack/