Gioia e Rivoluzione Ep.3 - Punk in Italia (1979/1980)

Gioia e Rivoluzione Ep.3 - Punk in Italia (1979/1980)

Lanciati a casaccio i primi semi, il punk e la new wave italiana incominciano a germinare in maniera ancora scomposta e senza particolare ordine e coordinamento (e proprio per questo il periodo è ancora più affascinante e intrigante). Ma alcuni punti fermi si stabilizzano lentamente.

Ad esempio realtà come gli Skiantos incidono “Monotono” e “Kinotto” (quest'ultimo prodotto da Paolo Tofani degli Area) con cui abbracciano la Cramps Records e acquisiscono una notorietà nazionale (soprattutto con il brano “Mi piacciono le sbarbine”).

A proposito di Area, sempre interessati a quanto accadeva intorno a loro: nell'ultimo album con Demetrio Stratos “1978...gli dei se ne vano gli arrabbiati restano” del 1978 ospitano ai cori nel brano “Vodka Cola” le Clito, neo nato gruppo punk tutto al femminile milanese. Sempre a Milano nel frattempo aveva iniziato ad operare un altro gruppo tutto femminile, le Kandeggina Gang, interpreti di una sorta di punk minimale e (involontariamente) semi demenziale, a fianco dei Kaos Rock, band più affine al rock duro che al punk e alla new wave.

Incideranno un 45 giri nel 1980 e subito l'immediato scioglimento Jo Squillo proseguirà una carriera solista che dopo una breve parentesi più elettronica/new wave sfumerà nel pop.

Sempre nella capitale lombarda escono anche i Mittageisen con il 45 giri “Hardcore” / “Transilvania” (registrazione sporchissima e genuinamente lo-fi) mentre a pochi passi, a Monza, nel 1979 gli Underground Life nati a fianco del punk, esordiscono anche loro con il piccolo formato in vinile con ”Indifferenza” / “Noncurance” molto vicino alle atmosfere decadenti care a Roxy Music e Ultravox!

Nella già citata ( nella precedente puntata) Pordenone approdano al vinile due band locali, i famigerati Hitler SS e i Tampax, nonostante la loro storia si fermi praticamente lì.

A Bologna rivivono i Judas, band che poco tempo rivaleggiava con i Pooh in ambito tardo beat e che si riconverte nel nuovo trend con un album per la Spaghetti Records, intitolato “Punk” ma che del genere suddetto ha ben poco, trattandosi di rock indurito e di un approccio demenziale e sicuramente lontano dal concetto base dell'etica punk.

Il 9 dicembre del 1978 alla Palazzina Liberty di Milano il dj di Radio Popolare Francesco D'Abramo organizza il primo festival punk italiano con Skiantos, Decibel, Tampax, Hitler SS. Il tutto accolto (metaforicamente) malamente da gruppi di Autonomi poco tolleranti nei confronti della nuova scena, ritenuta (ovviamente a torto) filo nazista, che scatenano scontri e “incomprensioni”.

• Il 2 aprile del 1979 al Palasport di Bologna suonano Rusk und Brusk, Bieki, Naphta, Confusional Quartet, Cheaters, Windopen, Luti Chroma, Skiantos (che in una delle loro tipiche provocazioni invece di suonare si misero a cuocere la pasta) , Andy Forest Blues Band e Gaznevada.

• Il 23 novembre del 1979 a Milano si svolge, organizzata da Cramps e Italian Records, “Rock e Metropoli” al Palalido con la partecipazione di Skiantos, Gaznevada, Windopen, Take Four Doses, Sorella Maldestra, Revolver, Vanadium, X Rated, Jumpers, Kaos Rock.

• A Roma nel marzo del 1980 invece a Roma tocca al Primo Festival Italiano dell'Espero con Rats, Cheetah Chrome Motherfuckers, Ulster Punk, Luxfero.

I Chrisma proseguono felicemente una carriera sempre a fianco delle nuove sonorità spostandosi verso influenze più elettro pop e new wave con i due album “Hybernation” del 1979 e “Cathode Mamma” del 1980 (quest'ultimo inciso con il nuovo nome, Krisma).

La Cramps Records nel frattempo concede spazio alle nuove tendenze ed apre la breve stagione di “Rock 80”, collana aperta dall'omonima compilation con Skiantos, Kaos Rock, Kandeggina Gang, Wind Open, Take Four Doses che raccoglie i brani dei rispettivi gruppi usciti su 45 giri. Un'operazione che si spegnerà velocemente (ritenuta troppo commerciale e “rock” per essere inclusa nella “nuova onda”).

A Bologna l'Italian Records di Oderso Rubini lascia spazio a nomi nuovi come Confusional Quartet, Stupid Set, Luthi Chroma e soprattutto GazNevada con una serie di interessanti 45 giri.


A Torino operano Blue Vomit, Chain Kids i Grubbys, a Milano gli X Rated, a Genova i Dirty Actions, a Roma i Bads mentre pur nella corrente del demenziale a Vercelli urlano i Sorella Maldestra.

La confusione regna sovrana, i contatti tra le città e i diversi gruppi sono rari e sporadici ma da molte di queste realtà sbocceranno nuove idee e nuovi gruppi. Le fondamenta sono state create, dischi, giornali e fanzine arrivano da Inghilterra e Usa con più regolarità e puntualità. L'Italia esce dall'approssimazione totale e incomincia a definire meglio la propria personalità. Il vulcano sta per esplodere.

Anche grazie agli arrivi, nei primi mesi del 1980, dei primi gruppi punk dall'estero: Adam & the Ants, Damned, Clash, Ramones che seguono i concerti di Patti Smith e Iggy Pop del 1979.