Anche la Basilicata è Hardcore!

Anche la Basilicata è Hardcore!

L’hardcore punk italiano sta vivendo una fase di grande spolvero, sull’onda di un movimento che riesce a rafforzare il senso di appartenenza e che viaggia su un’asse ideale lunga dal Veneto alla Basilicata, passando per buona parte delle regioni italiane. "Brotherhood Hardcore Fest" nasce dalla volontà e la passione di un gruppo di ragazzi giovanissimi, che si danno da fare in un contesto nel quale per un certo tipo di musica e di messaggio lo spazio è poco e il DIY sembra essere l’unica via per uscire dal silenzio.


Ciao! In “Brotherhood Hardcore Youth Crew” la parola che ha attirato la mia attenzione è soprattutto “youth”. Parlatemi della crew, di quanti anni avete e di cosa state facendo...

Brotherhood Hardcore Youth crew è un collettivo nato a fine 2012 dall’idea di quattro persone che sentivano il bisogno di esprimersi all’interno di una comunità.
Siamo abbastanza giovani, infatti la maggior parte di noi ha tra i 16 e i 20 anni, con qualche veterano più grande. Organizziamo concerti e iniziative in Basilicata, provando a dare spazio a chi vuole esprimersi, in modo libero, rispettando tutte le idee, purché antifasciste.


Cosa sta succedendo in Basilicata relativamente alla musica indipendente? Quali sono le band delle quali a vostro avviso sentiremo parlare?

Siamo sinceri, in Basilicata non c’è un grande fermento in ambito underground.

Il primo problema è che non ci sono gli spazi e in secondo luogo manca la gente (a causa della cosiddetta “fuga di cervelli”); è un vero peccato! Nonostante questo per fortuna c’è comunque ancora gente che si sbatte, come i ragazzi del collettivo U. Credo che in ambito metalcore abbiate già sentito parlare de “L’ultimo atto”, nostri grandi amici, mentre per l’hardcore spero abbiate sentito parlare dei portavoce della BHCYC, ovvero gli “Unknown Destination”, che a fine agosto entreranno in studio per un nuovo album.


E per quanto riguarda i live club, esistono luoghi importanti nei quali poter suonare in Basilicata? Com’è la risposta del pubblico?

Purtroppo come dicevo prima non abbiamo tanti spazi, anzi ne abbiamo veramente pochi!
Mi spiego meglio. Di locali ne esistono un sacco, anche belli a dire il vero, ma si preferisce organizzare dj set, aperitivi o cose del genere. Per fortuna in città ci sono delle realtà autonome come ad esempio “Le fucine dell’eco” a Matera, che tuttavia continuano a resistere. Per quanto riguarda la Brotherhood invece organizziamo ovunque: parchi, cantine, cucine, locali (quando si può). Nel giro di un anno e mezzo abbiamo organizzato già una 15ina di concerti… non è poco. L’affluenza di pubblico è abbastanza variabile, ma con i tempi giusti stiamo avendo sempre più consensi. Crediamo che il pubblico vada comunque coinvolto. Ci stiamo provando.



Visto che si parla di hardcore… quali sono a vostro avviso le migliori band hc italiane in questo momento e perché?

Che domandona! Ci sono un sacco di realtà interessanti in Italia al momento!

Dal nord al sud più profondo. Se dovessi fare qualche nome sicuramente citerei innanzitutto quei mattacchioni degli Slander, che hanno messo a ferro e fuoco tutto nel giro di due anni, hardcore bello sudicio e ignorante al passo coi tempi! Poi citerei i pizza makers Face Your Enemy da Caserta, che sono una garanzia, come dei fratelli maggiori per noi. Poi ancora Strength Approach da RMHC, che hanno cacciato un album da paura! E ancora Straight Opposition, Zero Eight One, Respect for Zero, Sikspak...



Questa cosa la chiediamo sempre, ma ci interessa per davvero: come rispondono le istituzioni alle vostre iniziative? Siete considerati dei disturbatori della quiete pubblica oppure c’è collaborazione?

Non siamo considerati né dei disturbatori né altro. Credo che siamo considerati “nessuno”. Vorremmo tanto collaborare con le istituzioni, avere un posto dove esprimerci, qualche tipo di agevolazione o semplicemente essere presi in considerazione, ma qui viene considerata solo la nostra rabbia senza che nessuno probabilmente si sia mai chiesto perché siamo così arrabbiati. Saremmo felici di rispondere a questa domanda magari...


Per concludere diteci cosa potrebbero fare i network come il nostro o le altre webzine musicali per supportare al meglio le realtà come la vostra…

Sto per dire una cosa brutta, ma confido nel vostro aiuto! Purtroppo non siamo Venezia, né Roma, né Caserta... ma l’hardcore viene principalmente dal basso ed è dal basso che va supportato! Quindi ricordatevi sempre di quei pazzi che organizzano i fest in Basilicata, a volte basta un like o una condivisione... non siamo i Terror ma credo non sia un problema cosi grosso! Grazie mille davvero Diysco, vi aspettiamo tutti il 6 Agosto!

Ciao!


Evento: https://www.facebook.com/events/1557921021186201/

DIYSCO: http://www.diysco.com/profile/brotherhood-fest/